“Troppo” donna

scritto da Anonime
Scritto Ieri • Pubblicato 13 ore fa • Revisionato 13 ore fa
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Autore del testo Anonime

Testo: “Troppo” donna
di Anonime

"É troppo grassa, deve mettersi a dieta!"
"É troppo magra, non ha forme!"
"É troppo sicura di sé, che volgare!"
"É troppo insicura, non farà strada"
"É troppo vecchia, guarda che rughe"
"É troppo giovane, che immatura"
"Ha troppi figli, mantenuta"
"Pensa troppo al lavoro, una famiglia?"
"É troppo femminista, spaventa gli uomini"
"É troppo disinteressata alla condizione femminile, la sorellanza?"
"É troppo piatta, non é abbastanza donna"
"É troppo rifatta,non si può accettare così come é?"
Frasi pronunciate velocemente, senza pensarci,che volano lontano disperdendosi nel vento o che feriscono insediandosi nella mente, ma in ogni caso frasi indice di una cultura che ha bisogno di ferire la donna per tenerla controllata, per occuparle la mente, il tempo, le energie a pensare a come colmare quelle mancanze che le vengono continuamente fatte notare perché una donna che pensa fa paura ad una società che non vuole cambiare, che vuole che ci siano dei privilegi nelle mani di pochi e non che siano diritti di tutti, per cui la sopraffazione regna e non l'ascolto, che vede la cura e il supporto reciproco come facoltativo e non alla base, che preferisce tagliare le erbe marce in superficie, invece che sradicarle. 
Quindi é essenziale che la donna non abbia il tempo di pensare a come creare un societá più equa, in passato ciò avveniva perché esse erano troppo occupate a dare vita a quella stessa società che le schiacciava, ora, invece, sono impegnate a rincorrere quegli ideali irraggiungibili che il patriarcato le ha imposto per essere considerate veramente donne, ma che alla fine non raggiungeranno mai perché per questa cultura la donna é sempre "troppo", non é mai solo una donna.

“Troppo” donna testo di Anonime
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